Cca sugnu (Eccomi)

E’ nato nella clinica specializzata “Prova d’Autore” in Catania il mio nuovo figlio dal titolo “Cca sugnu”: nuova raccolta di componimenti in siciliano che chiude la trilogia composta da “Nudi e crudi” e da”Jennuvinennu”. Volutamente pubblicato in questo 2012 con riferimento al cambiamento di questo nuovo Millennio.
Da Ebdomadario di Prova d’Autore: “Alfio Patti ha preparato una nuova sorpresa per i suoi lettori nonché i tanti estimatori che lo applaudono come “aedo dell’Etna” e lo seguono e leggono come poeta in siciliano. Il nuovo libro, ancora una volta edito da Prova d’Autore, reca la prefazione di Salvatore Di Marco e una nota di Rita Verdirame e sarà nelle librerie fin dai primi giorni di aprile”. La presentazione nel mese di aprile. La data è ancora da stabilire e sarà resa nota al più presto. La tiratura è limitata.

Dalla prefazione di Salvatore Di Marco
: “Direi che il segno più impegnativo della sua figura di scrittore e di poeta sia dato – a mio giudizio – dai suoi libri in dialetto. E bene ha fatto Mario Grasso a recuperare subito tutta l’autonomia del canone di Alfio Patti rispetto alla carismatica lezione di Ignazio Buttitta. Senza quel punto di partenza, che sgombra il terreno dell’analisi critica da ogni possibile equivoco, non sarebbe facile neppur dar piena luce ai segni non sempre palesi di discontinuità tematica nella “narrazione dell’io”, i quali però scorrono lungo le tramature di questa silloge rispetto alle connotazioni delle precedenti opere. Io credo, pertanto, che stavolta il poeta, con la raccolta di “Cca sugnu”, sia andato oltre le proprie propensioni a rivalersi principalmente nel sigillo della poetica della memoria, e sia entrato, invece, in una più matura dimensione della propria vicenda interiore. Prendono, infatti, proporzioni primarie i temi sottilmente legati alle più riposte inquietudini ancestrali, al senso non più occasionale della precarietà del vivere umano, al mistero ultimo del nostro destino terreno, alla dolente ambiguità esistenziale che invade l’anima e i pensieri quando il pendolo della nostra storia individuale oscilla tra la volontà di affermare il primato della propria volontà di agire sul mondo, e la prevalenza di forze superiori, invincibili, della natura, del soprannaturale, del mistero. Sicché incombe – dopo le stagioni irruenti, giovanilmente generose, dei sogni e dei progetti – un sottile e subdolo sentimento del precariato, della sconfitta forse, a cui segue un sentimento amaro di solitudine. Un ritorno tardivo del poeta all’esistenzialismo? Non credo, anche se talvolta la parola del poeta, il suo verso, ci può in tal senso trarre in inganno. Così come sarebbe banale riportare questi temi sul terreno impervio del pessimismo. Direi che, sotto questo aspetto, la poesia diAlfio Pattiadesso, a questo punto del suo cammino letterario, a questo livello delle sue vocazioni spirituali, di fronte pure alle incertezze e alle inquietudini del vivere umano nella società contemporanea, recuperi la propria religiosità, interroghi Dio e la propria anima, invocando supporti nuovi alla sua fede. E, in questi casi, Dio tace, udibilmente tace, perché l’uomo deve cercare dentro di sé la parola di Dio, la risposta rassicurante della fede. Tale mi pare, tutto sommato, e di tal significato, il messaggio di questa nuova silloge di Alfio Patti.”
Dalla Postfazione di Rita Verdirame: “Il siciliano offre ad Alfio Patti un’ulteriore possibilità di racconto dell’ieri (con le sue ore ormai perdute) e dell’oggi (con i suoi travagli, anche sociali, perché la poesia di Patti è attraversata da schegge della cronaca, basti pensare alle frequenti allusioni alle condizioni di spaesata nostalgia e miserevole abbandono degli emigranti clandestini e ai turbamenti che accompagnano l’incontro di etnie e culture diverse); di questa pulsione affabultaria  è non trascurabile indizio l’elevato indice di frequenza dei termini e del polo semantico attinenti al “cuntu”. Una prova ulteriore di quanto vitale sia ancora il ruolo rivestito nella letteratura contemporanea dal dialetto.”

Informazioni su alfio patti

Poeta, aedo e cantore di Sicilia. Studioso della lingua e della cultura siciliana
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10 risposte a Cca sugnu (Eccomi)

  1. Salvo Cambria ha detto:

    Complimenti e tanti tanti Auguroni.

  2. flora restivo ha detto:

    Tanti complimenti. E’ maschio o femmina?
    Flora.

    • alfio patti ha detto:

      Cara Flora, è maschio. Con questo sono 4 figli maschi e la rimanete parte sono tutte femmine. E come oggi accade le femmine sono sempre in maggioranza sui maschi. Diciamo che il mondo si è tinto di rosa? Grave è quando il mondo si tinge di rosso (sangue) ma purtroppo questo accade spesso e ovunque. Un caro abbraccio.

  3. Ci sei, ci sei eccome. Ecco, l’importante è esserci e farsi sentire, in questa realtà ed umanità sempre più spietata ed alienante, dove nessuno di ricorda più di niente e di nessuno.
    Auguri e complimenti,
    Maurizio Giordano

    • alfio patti ha detto:

      Mauri’,
      ti ringrazio per l’articolo. E’ stato il primo. Il libro non è ancora nelle librerie e tu, online, hai dato già notizia con richiami a prefazione e postfazione. Ci sentiamo.

  4. Spitalieri Nunzio ha detto:

    Ci congratuliamo con te per questa nuova iniziativa.
    Sicuramente avrà il successo che merita così come lo è stato per le precedenti
    Ti seguiremo sempre accompagnati dalla nostra stima ed affetto.
    Nunzio e Luisa Spitalieri.

    • alfio patti ha detto:

      Grazie ragazzi. Siamo ragazzi, in fondo, e per rimanere tali dobbiamo rincorrere ancora qualche sogno.
      Voi avete tanto amore da dare, indirizzatelo verso altre direzioni e verso altri impegni. Prendete a riferimento il titolo del libro “Cca sugnu”, perché di fatto chi è assente fisicamente non lo è spiritualmente e per voi lui sempre “cca è” tra noi. Affettuosamente

  5. Nicola Privitera ha detto:

    Carissimo Alfio come ogni tua creatura ,sarà un successo.COMPLIMENTI !!!!!

    • alfio patti ha detto:

      Grazie Nicola. Quest’anno ho chiesto di te ma non eri più al Polivalente. Ho iniziato un altro corso e mi è mancata la tua collaborazione ma soprattutto le imbeccate, e i testi che mi hai fornito e che conservo caramente per i miei spettacoli.

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