Alessia Orlando vince il concorso Fotofocus organizzato da Sony

Ci complimentiamo con Alessia Orlando per il prestigioso traguardo raggiunto e ci permettiamo di commentare il suo “scatto”.

“Tre i momenti rappresentativi nello scatto di Alessia Orlando, vincitrice del Premio Fotofocus 2012. E’ come vedere un quadro del Cinquecento in cui bisogna guardare con un terzo occhio. Qui, anche se ne bastano due, il principio è identico. La spiaggia, sì, sembra essere l’apparente luogo di cui si racconta. Un simpatico pretesto rappresentato con sobrietà e gusto; raffinata sovrapposizione di immagine e poesia. L’infradito, oggetto-soggetto su una spiaggia ideale e fuori dal quotidiano. La notte come strumento narrativo per raccontare la forza e la delicatezza del sandalo che affonda la sua presenza sulla sabbia, materiale su cui costruiamo spesso la nostra vita e quindi la fragilità e la precarietà dell’esistenza. A suffragio, secondo momento, la figura d’uomo che di questa precarietà è cosciente e consapevole. Nonostante tutto va in “acqua”, si spinge verso il mare (ammesso che ci sia). L’uomo dai suoi lineamenti sembra essere di colore, è una nostra impressione, e ci chiediamo: volutamente? Un accostamento inconscio al mare di chi di esso si serve nella speranza di trovare “un posto al sole” e poter uscire da quella notte buia? La plasticità dell’infradito, terzo momento,  che è, contrariamente al suo uso quotidiano, elevato a calzare elegante e gentilizio, dà grazia e colore a quella notte nuvolosa. Il calzare nasconde, inoltre, una sua natura femminile. Lo si nota dalle curve armoniose come a dire che “qui è femmina” e l’uomo (ancora in secondo piano e in atteggiamento arrendevole) aspetta un giorno nuovo e senza nuvole”.

Afio Patti

Informazioni su alfio patti

Poeta, aedo e cantore di Sicilia. Studioso della lingua e della cultura siciliana
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Una risposta a Alessia Orlando vince il concorso Fotofocus organizzato da Sony

  1. Alessia e Michela Orlando ha detto:

    Brividi veri. L’intuito del Poeta è sempre sapienza e storia formatasi nel rapporto costante con quel che intorno si espone, per essere trasfomato in Verbo e questo creare/ri-creare incessamente, così come fa il Sol fa con la musica. Colpisce soprattutto la lucidità dello sguardo del Poeta Alfio Patti nel comprendere quale storia porti con sé quell’essere umano: è negro e potremmo dimostrarlo con la foto, conservata, prima della post produzione. La simbologia dell’infradito: perfettamente colta. Basite. Questa, l’analisi della foto, è roba da drammaturgo ma anche da veggente alla Balsamo/Cagliostro che con la Sicilia, come con Napoli, ebbe molto a che fare (chissà se è vero che furono la stessa persona …). Si sa che la visione aperta, lucida, del Poeta è ben diversa da quella cosiddetta esoterica ma la sorpresa dell’analisi della foto è così potente che farebbe piacere credere in poteri sovrannaturali. Non ci è dato capire come l’Aedo dell’Etna, Alfio Patti,abbia potuto capire quel che a nessuno è stato detto, senza sbarrare lo sguardo su una sensibiità umana meravigliosa.

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