Ciuscia il vento di Gabriella Rossitto

CiusciaCiuscia è il titolo dell’ultimo lavoro letterario di Gabriella Rossitto, edito da Prova d’Autore, con prefazione di Mario Grasso, e che è stato presentato sabato 16 marzo presso la sala consiliare del Municipio di Palagonia (CT). Organizzata dall’Accademia dei Palici di Palagonia, presieduta da Salvo Grasso, la serata ha visto la presenza di un pubblico qualificato e attento. La nuova silloge di poesie è stata presentata da Alfio Patti, mentre i versi sono stati recitati da Annalisa Mannuzza.

Gabriella Rossitto, già nota nel panorama poetico siciliano per essersi affermata in numerosi concorsi (non ultimo il Nino Martoglio del 2010 con la silloge Russània) e per un’intensa attività culturale, parla siciliano, garbato, dignitoso e fuori dagli schemi classici: incarna il proprio tempo. Rappresentante del neo-dialetto, diffusosi tra la fine del XX secolo e gli inizi di questo XXI, Rossitto dà continuità alla produzione poetica siciliana, quella che si pone problemi linguistici e stilistici per meglio comunicare con la gente del proprio tempo; quella rinnovata. Conoscitrice del dialetto antico, da esso ha assorbito la profondità semantica che traduce in nuovi moduli linguistici. Locandina

Ciuscia, soffia il vento, anzi i venti.
Il vento nell’immaginario collettivo, ma anche nella storia della mitologia, è un elemento maschile. Un elemento inafferrabile, coinvolgente, imprevedibile, mutevole.
Nelle stanze del cuore di Gabriella Rossitto, così come in quelle della mente, soffiano tutti i venti quasi a rappresentare tutti i momenti della vita e gli stati d’animo dell’uomo. Comincia con il vento di Tramontana e il freddo inverno; passa al Grecale, burlone e imprevedibile; poi il vento dell’est, il Levante che, a forma di babbu, piano piano, scarica acqua a cielo aperto; quindi lo Scirocco, un vento smanioso, caldo, come smaniosa può essere la “furnicìa” d’amuri, arso dal fuoco del deserto in cerca d’acqua; e poi ancora L’Ostru più cinico e “scrudìu”; il Libeccio furioso e furibondo, pazzoide, incontrollabile, irrefrenabile;  lo Zèfiro, dispettoso e sensuale, nel filo del mezzogiorno a sollevare vestine leggere… Il Maestrale… che arriva improvviso come un amante, fa ciò che deve fare, e scompare così come era venuto…
Ciuscia è un piccolo capolavoro di poesia siciliana al femminile.

Se letto con attenzione si nota come esso sin da subito appare come un vero e proprio Canzoniere, così come lo ha definito nella prefazione Mario Grasso.
Un Canzoniere visto dalla parte femminile; un Canzoniere moderno come a dire che dell’amore se ne parlerà sempre e comunque.

 

Informazioni su alfio patti

Poeta, aedo e cantore di Sicilia. Studioso della lingua e della cultura siciliana
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