Cca sugnu, “La poesia d’assalto di Alfio Patti”

Alfio Patti.Poeta copiaL’Archeoclub d’Italia, sede di Belpasso ha organizzato il primo incontro con lo scrittore-giornalista, poeta del dialetto siciliano e cantautore, dott. Alfio Patti. Per l’occasione è stato presentato il suo ultimo libro di poesie in siciliano ”Cca sugnu” – Eccomi.
La dott.ssa Gabriella Rossitto, poetessa e operatrice culturale, ha parlato della figura artistica ed umana di Alfio Patti.
Ha coordinato l’incontro Il presidente della sede Archeoclub di Belpasso e Consigliere Nazionale
Maria Rosa Vitaliti.

La serata si è svolta giovedì 4 aprile 2013, alle ore 18.30 nei locali della Mostra Permanente di Scienze Naturali e sede della Pro-Loco di Belpasso , Casa di Russo Giusti , via II Retta Levante 177.
     

«Dalla relazione di Gabriella Rossitto»

LA POESIA D’ASSALTO DI ALFIO PATTI

Un viscerale amore per la Sicilia, unito alla conoscenza estesa e profonda della sua cultura-storia, letteratura, lingua, tradizioni, aspetti foklorici e popolari- caratterizza la figura di Alfio Patti.
Tematiche trasversali della sua poetica sono dunque quelle che attingono principalmente alla sua terra, ma non solo.
La trilogia poetica costituita da Nudi e crudi, Jennuvinennu e Cca sugnu è infatti molto più complessa, criptica, a volte di difficile interpretazione. Rositto3

Aspetti sociali ed esistenziali, e assieme il mito e la filosofia, a dimostrazione che l’uso del  dialetto non limita e non impedisce di indagare, con voce limpida e non retorica, in qualsiasi campo, anche nell’attualità e nel quotidiano. E poi i giochi oscuri del potere, la politica, il lavoro, il clientelismo, il malcostume, la nuova povertà, i disvalori e l’assopimento delle coscienze, i migranti e la commistione di culture, la ricerca di una religiosità più autentica, temi attuali che ci coinvolgono tutti, ma con accanto un respiro più intimo e personale, che è quello dei ricordi, dell’infanzia, degli affetti.
Ci si chiede se con le parole si possa modificare il caos, se scrivere possa essere sufficiente a ridare ordine e senso alle cose: lo scrittore è un vate che si esprime nell’indifferenza generale, oppure, più lucidamente di altri, ha la capacità di vedere oltre?
Una condanna dura al nostro tempo da una voce che si leva alta e che non teme nulla, perché il poeta è libero e può brandire come spada tagliente la parola contro il disfacimento dei tempi e il sonno delle coscienze.; poesia d’assalto, quella di Patti, che con lucido disincanto osserva da una postazione privilegiata e propone di cambiare gioco, di agire, scordando acquiescenza e passività.
La luce dei giorni chiari è la speranza, sempre presente in Patti. L’esortazione da porgere alle generazioni future è quella di non arrendersi: imboccate la strada maestra, non fermatevi, non fatevi prendere in mezzo alle intemperie, agli impedimenti in cui è inevitabile inciampare, barriere di fuoco da saltare, e se la stanchezza vi sorprende, radunate le forze e ricominciate a lottare.
Ironia e disincanto, pessimismo e fiducia: tutte le voci di Patti si rincorrono e si fondono armonicamente in una mai scontata unitarietà. Uno sguardo sui grandi temi dell’esistenza che, nonostante il buio dei tempi odierni, ha una forza propositiva e lucida: ancora una volta osiamo credere che la poesia possa cambiare il mondo.

Gabriella Rossitto

Informazioni su alfio patti

Poeta, aedo e cantore di Sicilia. Studioso della lingua e della cultura siciliana
Questa voce è stata pubblicata in eventi, libri, poesia e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...