La poesia in dialetto siciliano: al “Martoglio” di Grotte gode ottima salute. Premio per il teatro a Gianfranco Jannuzzo

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da sx: Antonio Liotta (editore), Eliana Lo Castro Napoli, Aristotele Cuffaro, Alfio Patti

Un nutritissimo pubblico ha assistito all’undicesima edizione del Premio di Poesia Dialettale “Martoglio” di Grotte (AG) tenutasi nell’androne del Palazzo di città con tutta la rappresentanza dell’Amministrazione comunale, sindaco in testa, Paolino Fantauzzo.
La manifestazione, avvenuta il 28 settembre, voluta e ideata da Aristotele Cuffaro nel 2003, mira a “preservare e diffondere la cultura siciliana”.
Dal 2003 ad oggi, infatti, sempre più numerose sono state le raccolte di poesia in dialetto siciliano che sono pervenute da ogni parte della Sicilia.alfio 5

La giuria del Premio è composta da eminenti studiosi, scrittori e poeti siciliani. Quest’anno, il poeta e scrittore palermitano, Salvatore Di Marco, ha lasciato la presidenza per “l’avanzare degli anni” ma rimanendo a disposizione del Premio “assicurando la mia vicinanza – ha scritto nella lettera di dimissioni – e il mio sostegno tutte le volte che sarà necessario”. Salvatore Di Marco ha dato al Premio prestigio e qualità. La sua lunga attività di poeta e studioso della poesia siciliana ha molto contribuito nella scelta dei poeti e la individuazione della nuova poesia siciliana, il suo evolversi e il fiorire del neo-dialetto.

La presidenza della Giuria, all’unanimità, è stata assegnata ad Alfio Patti, catanese, già componente della Giuria che per l’occasione ha sottolineato come la poesia siciliana al “Martoglio” di Grotte “goda ottima salute” e come il Premio funga da “osservatorio sulla poesia siciliana contemporanea”. Quest’ anno, però, l’ undicesima edizione del premio “Martoglio” è stata particolare: la Giuria ha deciso di invitare tra i vincitori di contratto delle passate edizioni i poeti Piero Carbone e Salvatore Carlucci i quali hanno recitato, rispettivamente, le poesie delle raccolte “Venti di sicilinconia” e ‘Ncimaturi.

da sx: Salvo Carlucci, Alfio Patti, Gianfranco Jannuzzo, Piero Carbone

da sx: Salvo Carlucci, Alfio Patti, Gianfranco Jannuzzo, Piero Carbone

 Nel  2006, per il “Martoglio” nasce la Sezione del Premio dedicata al cinema, al teatro ed al mondo dello spettacolo, per iniziativa del noto critico cinematografico Gregorio Napoli ormai scomparso.
Il suo intento era quello di premiare un attore o regista siciliano, di cinema, teatro o televisione, che si fosse particolarmente affermato e distinto nel suo campo specifico almeno a livello nazionale.

Da allora il Premio ha visto avvicendarsi sul palcoscenico di Grotte personaggi del calibro di Ciprì e Maresco, Roberta Torre, Pasquale Scimeca, Ficarra e Picone, Giovanni Cacioppo, Francesco Bellomo, Roy Paci, Pino Caruso.
Dal 2010, dopo la scomparsa del suo fondatore Gregorio Napoli al quale il Premio è stato intitolato,  subentra la moglie Eliana lo Castro Napoli titolare della rubrica di critica cinematografica sul Giornale di Sicilia,  il produttore teatrale Francesco Bellomo e il capo-redattore del giornale La sicilia di Catania Maria Lombardo.
Questi ultimi hanno assegnato il premio edizione 2013 all’attore Gianfranco Jannuzzo.

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La conduzione, anche per questa edizione speciale, è stata affidata a Francesco Bellomo, noto produttore cinematografico e teatrale siciliano, coadiuvato dalla miss Anna Rita Granatiero.

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