Alfio Patti a “Terre di Aci” raccontato da Gabriella Puleo su Nuove Edizioni Bohémien

Recensioni ed Eventi – Nuove Edizioni Bohémien – Giugno 2014

A cura di Gabriella Puleo

Foto di G.P.

10374064_453980264738290_6606540381487442871_nLo scorso sabato 31 Maggio 2014 si è svolto ad Aci S. Antonio, presso il palazzo Cantarella, organizzato dall’associazione culturale “Terre di Aci”, l’incontro con il poeta e cantautore catanese professore Alfio Patti. Relatore il professore Giuseppe Incarbone,  voce recitante di alcune poesie la professoressa Rita Lacagnina. Patti, autore del libro “Arsura D’amuri”, omaggio alla poetessa Graziosa Casella, con un attento e certosino lavoro di ricerca, ha finalmente tolto dall’oblio della memoria una delle figure più interessanti e rappresentative del panorama culturale catanese della prima metà del secolo scorso. Inspiegabilmente la poetessa era stata del tutto dimenticata, non ci sono pubblicazioni delle raccolte delle sue poesie,  quasi a voler cancellare il ricordo e il lavoro poetico dell’autrice, personaggio sicuramente all’avanguardia e anticonformista per l’epoca in cui visse. In quegli anni le donne trascorrevano la loro vita quasi esclusivamente nell’ambito del proprio nucleo familiare e i contatti con il mondo esterno erano quasi sempre appannaggio degli uomini. Graziosa Casella invece frequentò assiduamente i circoli letterari ed ebbe il coraggio di vivere la sua vita affettiva fuori dagli schemi dell’epoca.

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Alfio Patti nel suo libro, attraverso le poesie scritte dall’autrice durante la tormentata storia d’amore che ebbe con un uomo molto più giovane di lei, ci porta pian piano dentro l’animo perseguitato e straziato dal difficile rapporto con un uomo, appena ventottenne, e una donna, appunto l’autrice, quarantenne, quindi per l’epoca una donna già matura. Le prime poesie parlano dell’appagamento di questo amore corrisposto, le ansie e le palpitazioni per questa grande e immensa gioia, poi pian piano tutto cambia, lasciando il posto nel cuore dell’amato, prima ad un affievolimento del sentimento e poi ad un distacco, sempre più doloroso. Ma l’ultima poesia, letta dalla professoressa Lacagnin , è una poesia di speranza, dopo la fine di un amore, speranza di ritornare nuovamente ad assaporare e amare la vita.

20140531_201749Alfio Patti ha anche musicato alcune delle poesie di Graziosa Casella. Durante la serata ha incantato il pubblico recitando e cantando lui stesso alcuni brani. E’ stato per tutti i presenti un momento emozionante per ritornare ancora una volta alle origini non solo della nostra lingua ma anche a ricordi di tradizioni e cultura della nostra Sicilia. Grazie dunque all’autore per averci riconsegnato questa figura di poetessa, purtroppo inspiegabilmente dimenticata dai suoi posteri più vicini. A distanza di ben 55 anni dalla morte, grazie ad Alfio Patti, finalmente si ritorna a parlare di lei nel panorama culturale catanese, e speriamo non solo, sperando che l’oblio non ritorni più ad offuscare il giusto posto che le spetta, fra i poeti siciliani del Novecento.La Sicilia-08-06-2014

Informazioni su alfio patti

Poeta, aedo e cantore di Sicilia. Studioso della lingua e della cultura siciliana
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