Quadrilatero rosa, conclusa con successo la manifestazione poetica a San Gregorio

Dall’articolo di Umberto Pioletti pubblicato su SiciliaMagazine del 16 giugno 2014

Quadrilatero Rosa“Quando la lingua delle madri parla il siciliano la poesia in dialetto può diventare veicolo efficace e diretto; intrinseco e mistico”. Così esordisce Alfio Patti, poeta studioso di poesia siciliana, organizzatore dell’evento dal titolo “Quadrilatero rosa – quattro poetesse a confronto” tenutosi a San Gregorio nell’Auditorium “Dalla Chiesa” e patrocinato dal Comune di San Gregorio (nella foto di Gianni De Gregorio).

Hanno preso parte alla manifestazione le poetesse Angela Bono,Francesca Privitera, Melania Sciabò Vinci e Cinzia Sciuto che hanno editato con l’Associazione culturale sangregorese “Radiusu” le loro opere prime. L’assessore alla Cultura,Giusi Lo Bianco, ha espresso “parole di elogio per l’iniziativa che vede San Gregorio, già dall’insediamento della nuova Amministrazione, un riferimento per incontri culturali che numerosi sono stati dal settembre scorso”.

Per il primo cittadino, Carmelo Corsaro, “l’identità culturale è un fattore imprescindibile per una società che si rispetti. La nostra Amministrazione vuole puntare molto sulla cultura perché senza cultura non vi è coscienza sociale”.
Intervallando recite di versi delle quattro autrici e musiche della tradizione siciliana, Alfio Patti, che ha curato le prefazioni ai libri delle quattro poetesse, ha presentato in sintesi le quattro sfaccettature del mondo poetico muliebre.
Così dal dicotomico sentimento di Angela Bono “che alterna passione a misticismo nel suo ‘Acquadiciuri’ – dice Patti – fra il richiamo del respiro languoroso dei sensi e la spasmodica ricerca del Divino”, all’ironia di Francesca Privitera, comica e mordace nel suo ‘Cchiù luntanu di na stidda’ in cui “l’autrice cerca di guardare il mondo da un’altra angolazione, diversa da quella cui siamo abituati, da un angolo quanto più lontano possibile”.
Delle quattro la più romantica risulta Melania Sciabò Vinci che col sul ‘Falò’ ci parla di un amore esclusivo in cui il mondo resta fuori, un amore acceso, furente, rimpianto”, mentre colei che vorrebbe attuare la sua rivoluzione è Cinzia Sciuto col suo ‘Cancia lu ventu’ ed “abbraccia la poesia per dare una svolta alla sua esistenza”. Alla fine alle quattro autrici l’assessore alla Cultura ha voluto tributare un riconoscimento “per il sostegno e la valorizzazione del dialetto siciliano”.

Informazioni su alfio patti

Poeta, aedo e cantore di Sicilia. Studioso della lingua e della cultura siciliana
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