Successo di “Trìspiti e tàvuli” a San Giovanni La Punta

Angela Bono e Alfio Patti

Angela Bono e Alfio Patti

«da: SUD del 28 agosto 2014»

Alfio Patti è personaggio “curioso”, nel senso duplice del termine: ha curiosità per le cose del mondo, tanto da essere instancabile viaggiatore, e suscita egli stesso curiosità per la particolarità delle sue ricerche. Nell’era frenetica di un mondo tutto digitalizzato che tutto consuma e divora, Patti si sofferma nello studio e divulgazione di antichissimi scritti, con poesie e racconti risalenti persino al primo millennio.
Queste perle di cultura, Patti le ripropone ciclicamente nei suoi libri e, quando possibile, in piazze e teatri dove con la sua chitarra veste i panni del Cantastorie.
Un esperimento affascinante, un modo di fare spettacolo e cultura coraggiosamente innovativo nella sua dichiarata antichità.

«“Trìspiti e tàvuli” è il titolo del nuovo spettacolo di Alfio Patti narrante in chiave ironica la terra di Sicilia e che, giorno 28 agosto alle ore 21, è stato presentato in piazza Regina Elena di Trappeto-San Giovanni La Punta.
«Con questo lavoro – anticipa Patti – affronto quei temi di cui si discute in questi giorni e che sono, in fondo, i temi di sempre: niente di nuovo sotto il sole? Il mio è uno spettacolo incentrato sulla dilagante precarietà che tutto travolge ma anche sulla capacità di riderci sopra per non farsi fagocitare e travolgere del tutto. 296
“Cuntare e cantare”, due discipline artistiche distinte che insieme riescono a creare una sorta di magia capace di rendere il “reale” immaginario.
«Ci hanno svenduto il passato, ipotecato il futuro e ci stanno facendo vivere un presente pieno di fatica e odio – sottolinea Patti – Dunque, “cchi vuliti ca vi cuntu / vistu ca vittimi e carnefici ficiru paci / e s’â pigghiaru ch’i pueti? Sono convinto che il malessere dell’uomo sia esistenziale, oltre a quello della sopravvivenza che sta per travolgerlo.
La giustizia è l’argomento di cui si parla spesso, oggi come ieri. In Sicilia questa parola assume un significato esclusivo, essendo sempre stata considerata un’utopia. Con questo lavoro, oltre a puntare il dito contro quel sentimento di rassegnazione, “munnu ha statu e munnu è”, che non ci ha mai permesso di cambiare le cose, mi domando e domando allo spettatore: possono la parola, la poesia e il canto incidere sulle coscienze delle persone? ».
Lo spettacolo sarà aperto dalle poesie in siciliano di Angela Bono recitate dalla stessa autrice. La manifestazione si inserisce nell’ambito dell’Estate Puntese organizzata dal Comune di San Giovanni La Punta.»

Alfio Patti è giornalista e pubblicista, laureato in Pedagogia, che da circa 30 anni si occupa di lingua e letteratura siciliana con particolare riferimento alla poesia. Studiando i secoli dal 1250 a oggi scopre tante ricchezze siciliane e per questo decide di portare in giro queste sue conoscenze attraverso delle conferenze. Per dare un taglio diverso alla conferenza che risultava sempre un po’ barbosa e noiosa, ma soprattutto per far in modo che anche i più giovani si avvicinassero al dialetto siciliano, Alfio Patti comincia ad intermediare queste conferenze con recite e canti fatti da se stesso, nacque così la conferenza/spettacolo. Pian piano col passare del tempo queste conferenze si arricchirono e perfezionarono fino a diventare dei veri e propri spettacoli. Allakatalla fu il primo che lanciò nel 2002 al centro culturale Paternò tedeschi. Da quel momento portò questo spettacolo in giro per il mondo, tra le tappe più importanti: Città del Messico nel 2012,Argentina nel 2011,Nizza nel 2005,Australia nel 2004 e Germania durante i due giorni dedicati alle tradizioni etniche. Per Alfio Patti l’identità culturale é importantissima, oggi più di ieri, ed è per questo che con passione porta nel mondo la nostra cultura siciliana.  Recentemente ha anche deciso di coinvolgere i giovani (sempre più lontani a questo tipo di spettacoli) attraverso un’altra strategia, quella editoriale. 331L’ultimo dei libri scritti da lui è “Arsura d’amuri” ,dedicato alla poetessa Graziosa Casella, donna di alta cultura nonostante l’ambiente medio-basso in cui viveva, donna anche molto femminista e per questo derisa. A quest’ultimo libro è stato anche dedicato uno spettacolo teatrale. Tra i tanti premi e riconoscimenti ottenuti dal Poeta e cantastorie Alfio Patti due in particolare sono da lui stesso ritenuti più importanti: in campo letterale il premio internazionale di poesia città del Marineo ottenuto nel 2006 con la raccolta di poesie “Nudi e Crudi”; nel campo dell’arte invece il riconoscimento più grande consiste nell’essere stato riconosciuto dalla FIT( federazione italiana tradizione popolare)nel 2010 ambasciatore del folclore siciliano. Alfio Patti è stato varie volte anche ospite della RAI in diverse trasmissioni, tra le quali “Magica Italia” su RAI 1 per il rilancio dell’immagine dell’Italia nel mondo e sempre su RAI 1 nei programmi “Energie etnee” e “Sabato e domenica estate”.  Inoltre, è stato presente su Radio 3 insieme a Giovanni Vallone, con un progetto suddiviso in tre puntate in cui Alfio Patti ha cantato, recitato e raccontato la tradizione siciliana. L’artista, soprannominato da Franco Di Mare,l’Aedo della Sicilia, perché ricorda tanto i cantastorie dell’antica Grecia, è l’esempio di come attraverso la passione, la tenacia, l’impegno e la ricerca, si possa riuscire in ciò in cui si crede mantenendo sempre vive le proprie origini insieme alla propria identità culturale.

«da: SUD del 28 agosto 2014»

All’interno dello spettacolo la poetessa Angela Bono con i suoi versi.

Informazioni su alfio patti

Poeta, aedo e cantore di Sicilia. Studioso della lingua e della cultura siciliana
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