Il 3 a Zafferana, il 4 al Castello di Laucatia a Catania

Il 3 giugno 2012, alle ore 18,30, presso la Villa Comunale di Zafferana (CT) Alfio Patti presenta “Trìspiti e Tàvuli” spettacolo di cunti e canti promosso dal Comune di Zafferana Etnea nell’ambito della Primavera zafferanese.

Ingresso Libero.

Il 4 giugno 2012, alle ore 17,00, presso la sala conferenze del Castello di Leucatia a Barriera –  Catania, per la serie “Incontro con l’autore” promosso dal Centro Culturale “Paternò Tedeschi, gli appassionati di poesia incontreranno Alfio Patti con il suo ultimo libro “Cca sugnu”, edito da Prova d’Autore, e la sua attività di aedo e scrittore.
Interverranno: dott.ssa Gabriella Rossitto relativamente a “Cca sugnu” e il dott. Santo Privitera che intervisterà l’autore sangregorese sulla sua duplice attività artistico-letteraria.

Ingresso Libero. 

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IX Premio di poesia regionale “Città di Gravina” – Carmelo Pitrolino

Sabato 9 giugno 2012 alle ore 16.30, presso il Teatro “Angelo Musco” di Gravina.

Quest’anno durante la cerimonia di premiazione verranno assegnati dei premi speciali a:
Carmelo Caccamo – attore teatrale,
Alfio Patti– scrittore e “aedo dell’Etna”,
Clorinda Fisichella – artista poliedrica,
Francesco Grasso e Santo Privitera– duo chitarra e mandolino.

Inoltre saranno esposti opere di pittura del pittore Chris Minoldi a cura di Gianni Russo.
Consuetudine di ogni edizione è quella, al termine della premiazione, di offrire un rinfresco finale e sorteggio di premi. Un ulteriore momento per condividere insieme l’evento e scambiarsi contatti e pareri.

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Premio Internazionale “Santi Correnti” – VII Edizione – 2012

VII Edizione Premio Internazionale “Santi Correnti” l’8 Giugno 2012 – Ore 17,00 – Convitto Mario Cutelli, p.zza Cutelli, Catania.
Ideato e condotto dalla dott.ssa Stefania Bonifacio Consolo.
Clicca sul trailer di presentazione.

I siciliani premiati in questa edizione 2012: Orazio Aricò, Antonino Calanna, Egle Doria, Stefano Giunta, Ruggero Moncada, Alfio Patti e Antonio Presti.

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A Sicilia ca si cunta

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Foto di Luca Maino

“A Sicilia ca si cunta” al De Nicola di San Giovanni La Punta il 21 maggio.
Gli studenti della 1ª e 2ª E e 1ª C,  indirizzo Turistico hanno parlato e cantato siciliano. Hanno recitato le loro poesie in dialetto e cantato canzoni della tradizione siciliana.
Con proprie relazioni, poi, hanno descritto il percorso fatto sul patrimonio linguistico e storico letterario della Sicilia con poeti siciliani a partire dal 1250.
La serata, condotta dalla studentessa Enrica Scuto, che ha pure recitato una poesia dedicata ad Alfio Patti dal titolo “Lu cantastorii”, ha visto gli studenti esibirsi in coro e da solisti.
Questi ultimi sono stati Marika, Federica Lo Verde, Renè Pompigna, Giordana Leotta, Sofia Mascali, Lucia Catenuto, Manolo Motta e Marco Rapisarda.
Interventi della prof.ssa Rosaria Garozzo e della vice preside, prof.ssa Agata Tomarchio.

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Arsura d’amuri e il gruppo che ne alimenta il fuoco

Al Centro ZO di Catania si è concluso con successo il nuovo spettacolo di Alfio Patti, “Arsura d’amuri”, che, contrariamente alla sua natura di aedo solitario, ha inserito lungo il suo tracciato poetico, dedicato alla poetessa catanese Graziosa Casella, attrici, cantanti e musicisti quasi a voler gridare con più forza il suo amore verso chi è stato dimenticato e ha scritto poesie per idealizzare una grande passione.
Non era facile allora, per una donna sola, quarantenne, innamorata di un giovane di 28 anni superare i pregiudizi della società catanese della prima metà del Novecento.
Essere liberi, dire e fare ciò che si vuole ha sempre un costo elevato. Scrivere, poi, come ha fatto Graziosa Casella è stato un peccato che le donne non dovevano permettersi.
I suoi lavori, purtroppo, sono andati quasi tutti perduti oppure sono ben custoditi ma non sappiamo da chi.
Due raccolte dal titolo “Ciuri di spina” e “Autunnu e primavera” dati in visione e poi ritirati non si sono ancora trovati. Ciò che resta è stato pubblicato in giornali di poesia dell’epoca e riportato con diversi errori di superficialità che hanno indotto pure noi a sbagliare.
Ma noi abbiamo voluto cuntare e cantare per non perdere u cuntu, cioè la memoria, della nostra gente e in questo caso di Graziosa Casella che certamente non si sarebbe aspettata questo nostro interessamento: lo avrà gradito? Non sappiamo! Certo è che Lei ci ha dato, attraverso i sonetti rimasti, una lezione d’amore e di passione che non tiene conto, affatto, dei benpensanti; ipocriti; debosciati che imperversavano nei circoli culturali di allora come in quelli di oggi.

Un articolo di Gabriella Rossitto pubblicato sul suo bolg

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ARSURA D’AMURI

Alfio Patti, aedo dell’Etna canta l’«Arsura ‘amuri»

  • Domenica 20 Maggio 2012
 «Arsura d´amuri» è uno spettacolo in siciliano dedicato alla poetessa catanese Graziosa Casella.
“Arsuri d’amuri” è il titolo del nuovo spettacolo di Alfio Patti, un vibrante omaggio alla poetessa Graziosa Casella, realizzato in collaborazione con “La Vins Moviments” di Enzo Auteri, che oggi alle 18.30, sarà presentato al “Centro Zo” di Catania. Per la regia Salvo Tomaselli assieme a Patti, apprezzato aedo dell’Etna, animeranno le scene Laura Rapicavoli (attrice), Gabriella Grasso (cantautrice) Denis Marino (chitarrista) e Emilia Belfiore (violinista). «Arsura d’amuri – spiega Patti -, è uno spettacolo in cui viene rappresentato l’amore passionale, quello che arde, che consuma e fa sciogliere, come cera al sole, gli amanti. È una piéce rigorosamente in siciliano».
Patti, che da trent’anni si occupa di poesia e tradizioni siciliane, dando alle stampe numerose pubblicazioni, ha voluto tributare un omaggio a Graziosa Casella, poetessa catanese (1910 – 1960) poco conosciuta e del tutto dimenticata. «Fu la sola poetessa – aggiunge Patti -, che prese parte attivamente ai movimenti poetici del dopoguerra a Catania. Frequentò assiduamente i circoli culturali ma le sue poesie, raccolte in due sillogi da pubblicare “Ciuri di spina” e “Autunnu e primavera”, andarono perdute. Nello spettacolo vengono recitati solo alcuni sonetti di una passione autentica e sincera, tanto forte e infiammante quanto dolorosa e lesiva della stessa vita dell’autrice per via del gran divario d’età col suo amante. Graziosa fa parte di quella schiera di donne che, come Rosa Balistreri, hanno dovuto affrontare un mondo di violenze, fisiche e psicologiche, per affermare il loro valore, la loro dignità e i loro principi. Durante la performance, oltre a canzoni della più alta tradizione siciliana, saranno eseguiti brani dedicati ad altre poetesse catanesi, fra cui Agata D’Amico».
GRAZIA CALANNA

La Sicilia – 20/05/2012

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Arsura d’amuri – Omaggio a Graziosa Casella. Nuovo spettacolo di Alfio Patti al Centro ZO di Catania

Il Centro ZO si trova in Piazzale Asia n. 6, accanto al Centro Fieristico Le Ciminiere a Catania.
“Arsura d’amuri” è uno spettacolo in cui viene rappresentato l’amore passionale, quello che arde, che consuma e fa sciogliere, come cera al sole, gli amanti. E’ una piece tutta rigorosamente in siciliano. E’ un omaggio a Graziosa Casella, poetessa catanese (1910 – 1960) poco conosciuta e del tutto dimenticata. Fu la sola poetessa che prese parte attivamente ai movimenti poetici del dopoguerra a Catania. Frequentò assiduamente i circoli culturali ma le sue poesie, raccolte in due sillogi da pubblicare “Ciuri di spina” e “Autunnu e primavera”, andarono perdute.
Noi riportiamo una coroncina di 9 sonetti significativi di una passione autentica e sincera, tanto forte e infiammante quanto dolorosa e lesiva della stessa vita dell’autrice per via del gran divario d’età col suo amante.
Graziosa Casella fa parte di quella schiera di donne che, come Rosa Balistreri, hanno dovuto affrontare un mondo di violenze, fisiche e psicologiche, per affermare il loro valore, la loro dignità e i loro princìpi. Lei, a differenza della Balistreri, non conobbe il successo e il riscatto.
Con lo spettacolo “Arsura d’amuri” proponiamo non solo di diffondere musica e poesie siciliane ma anche di riscattare la poetessa catanese e farla conoscere ai più.
Durante la performance, oltre a canzoni della più alta tradizione siciliana, saranno eseguiti brani dedicati ad altre poetesse catanesi come Agata D’Amico e Caterina Nella Aiello.
Alle liriche, che saranno interpretate da Laura Rapicavoli, faranno seguito gli interventi canori di Gabriella Grasso.
Regia di Salvo Tomaselli.

Alfio Patti

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